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Ginnastica Dolce

Fanno parte della ginnastica dolce tutte quelle discipline che mirano ad abolire atteggiamenti e posture negative e a recuperare il giusto allineamento osteo-muscolare. . Alcuni definiscono le ginnastiche dolci "tecniche che curano l’anima", perché oltre ad agire sul corpo agiscono anche sul nostro benessere psichico.

L'aggettivo "dolce" può tuttavia trarre in inganno: è vero che lo sforzo fisico è minimo, ma si tratta di un lavoro complesso in cui ogni parte del corpo collabora al raggiungimento di un nuovo equilibrio. Le ginnastiche dolci si propongono dunque l’obiettivo di lavorare in modo disteso e non eccessivo, educando a rilassare la muscolatura eccessivamente contratta, sollecitando quei muscoli che non vengono mai presi in esame, cercando poi di tonificare anche la muscolatura profonda. La persona è considerata nella sua globalità e quindi l'esperienza sensoriale non è segmentaria e volta a rinforzare l'uno o l'altro gruppo muscolare. Ogni parte è vista nella sua relazione con le altre e con l'intero organismo.

Il ritmo del lavoro è più vicino a quello naturale e i movimenti rispettano l'anatomia e la fisiologia. Non ci sono modelli da imitare e il movimento, che scaturisce dalla ricerca personale, diventa meno schematico, meno ripetitivo , meno standardizzato ed acquista in espressività e ampiezza. Oggi tra le ginnastiche dolci rientra lo stretching, che letteralmente significa allungamento; lo scopo è quello di raggiungere la massima flessibilità muscolare; fare regolarmente stretching significa apportare benefici sul sistema muscolare e tendineo, sulle articolazioni, sul sistema cardiocircolatorio e respiratorio e sul sistema nervoso.

La ginnastica dolce va eseguita lentamente e con movimenti graduali e controllati. E' particolarmente indicata per persone sedentarie, oltre i 50 anni o in menopausa.

Per recuperare l'equilibrio psicofisico perduto, la ginnastica dolce si muove secondo 6 principi fondamentali:
1. prendere coscienza dei propri movimenti e concentrarsi sul movimento che si compie, poiché l'attenzione psichica consente di migliorare il funzionamento del corpo;
2. lavorare in distensione: sforzi e obblighi non sono gratificanti, demotivano e allontanano dalla sensazione di benessete da perseguire;
3. ricordare che il corpo è un tutto unico e non può essere manipolato per compartimenti stagni poiché ogni azione provoca una reazione a catena che coinvolge molti altri settori;
4. dare priorità alla schiena che più degli altri organi viene sottoposta a continui sforzi, subisce l'inefficienza della muscolatura profonda, rispecchia e influenza gli stati emotivi;
5. personalizzare il ritmo di esecuzione degli esercizi evitando eccessi fisici o psicologici (come quel senso di inadeguatezza che demotiva a proseguire il programma prefissato);
6. imparare a rilasciare i muscoli posteriori allungandoli, dalla nuca ai talloni.

Con movimenti più liberi e naturali, la ginnastica dolce ha, fra le funzioni essenziali, quella di far avvertire la sensazione profonda del movimento.

 

 

 

 

 

 
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